
Musician Delphinus recensione completa: un DAC R2R compatto, ben costruito e molto interessante per rapporto qualità/prezzo.
Nel mondo dei DAC R2R il prezzo d’ingresso non è sempre amichevole. Spesso, per portarsi a casa una macchina ben costruita, con ingressi completi, uscite bilanciate e una vera architettura R2R, bisogna salire parecchio con il budget.
Ecco perché il Musician Delphinus mi ha incuriosito fin da subito.
Si presenta come un DAC compatto, essenziale nell’estetica, ma molto più interessante di quanto le dimensioni possano far pensare. Non è un prodotto appariscente, non punta sull’effetto scenico, ma appena lo si osserva meglio si capisce che dietro c’è una progettazione concreta.
Musician Audio e il mondo R2R
Musician Audio è un marchio nato ufficialmente nel 2020, ma l’azienda dichiara un team con oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo audio.
In rete, soprattutto ai tempi dei primi DAC Musician, si è parlato spesso di alcune somiglianze tecniche e costruttive con il mondo Denafrips. Ufficialmente però Musician e Denafrips sono marchi indipendenti, quindi è bene evitare leggende o mezze verità.
Quello che conta davvero è che Musician, negli ultimi anni, si è costruita una certa reputazione proprio nel settore dei DAC R2R, e il Delphinus sembra voler portare quella filosofia in una fascia di prezzo molto interessante.
Personalmente avevo già avuto modo di provare in passato il Musician Pegasus, un DAC che mi aveva lasciato un ricordo davvero positivo. Proprio per questo ero curioso di capire se anche il Delphinus riuscisse a mantenere una certa impronta qualitativa, pur collocandosi in una fascia più accessibile.
Costruzione e connessioni

Il Delphinus è un DAC compatto: misura circa 20 cm di larghezza, 19,5 cm di profondità e circa 6 cm di altezza con i piedini. Il peso è di circa 2,35 kg, quindi nonostante le dimensioni ridotte non dà affatto la sensazione di un prodotto leggero o giocattoloso.
Il pannello frontale è pulito e minimalista. Troviamo il tasto INPUT per selezionare gli ingressi, il tasto di accensione/standby e il tasto SETUP, che permette di accedere alle regolazioni interne del DAC.
Attraverso il menu è possibile intervenire su diverse funzioni: fase, modalità OS/NOS, filtro digitale, swap dei canali e configurazione dell’ingresso I2S.
Quest’ultimo aspetto per me è particolarmente importante, perché nel mio impianto utilizzo anche uno streamer autocostruito con componenti Ian Canada, che esce proprio in I2S.
Sul retro il Delphinus mostra uno dei suoi punti forti: la connettività.
Troviamo infatti:
- ingressi coassiale, ottico, AES/EBU, USB-B e I2S via HDMI;
- uscite analogiche RCA e XLR bilanciate;
- alimentazione tramite presa IEC.
Per un DAC compatto e dal prezzo contenuto, questa dotazione non è affatto scontata. In particolare, la presenza contemporanea di I2S, AES e XLR rende il Delphinus molto interessante per chi vuole inserirlo in una catena Hi-Fi seria.
Sotto il cofano

Aprendo il Delphinus si ha subito una buona impressione.
L’interno è ordinato, pulito e ben organizzato. La prima cosa che salta all’occhio è il grosso trasformatore toroidale, segno che Musician non ha scelto una soluzione di alimentazione minimale.
Naturalmente non basta un trasformatore importante per fare un buon DAC, ma è comunque un elemento che trasmette attenzione progettuale.
La sezione di alimentazione è ben separata dal resto della circuitazione, mentre al centro della scheda troviamo la parte digitale, con componenti come il microcontrollore STM32 e il chip Altera Cyclone IV, legato alla gestione tramite FPGA.
La parte più interessante, almeno per gli appassionati di DAC R2R, è la zona dedicata alle reti di resistenze. Qui si vede chiaramente una disposizione ordinata e speculare, tipica di una vera architettura R2R discreta.
In generale il Delphinus non dà l’idea di un prodotto entry level costruito al risparmio. Al contrario, la sensazione è quella di un DAC progettato con una certa cura.
Specifiche tecniche principali
| Caratteristica | Musician Delphinus |
|---|---|
| Tipologia | DAC R2R |
| Uscite analogiche | RCA / XLR bilanciate |
| Livello di uscita | RCA 2.0 Vrms / XLR 4.0 Vrms |
| Impedenza di uscita | RCA 625Ω / XLR 1250Ω |
| Risposta in frequenza | 20 Hz – 75 kHz (+1/-3 dB) |
| Distorsione | < 0,002% A-weighted |
| Rapporto segnale/rumore | ≥ 120 dB A-weighted |
| Gamma dinamica | ≥ 121 dB |
| Crosstalk stereo | ≥ 110 dB |
| Ingressi digitali | Coassiale, ottico, USB, AES/EBU, I2S |
| Modalità di campionamento | NOS / OS |
| Supporto PCM | Tutti gli ingressi fino a 24 bit / 192 kHz; USB e I2S fino a 1536 kHz |
| Supporto DSD | Tutti gli ingressi DSD64 DoP; USB e I2S fino a DSD1024 |
| Alimentazione | 115V/60Hz oppure 230V/50Hz |
| Consumo | ≤ 20W |
| Dimensioni | 200 x 195 x 45 mm, circa 60 mm con base/piedini |
| Peso | 2,35 kg, circa 2,8 kg con imballo |
Questa Musician Delphinus recensione non vuole fermarsi ai soli numeri, perché in un DAC R2R la vera differenza si capisce solo inserendolo in un impianto reale. Sono specifiche interessanti, soprattutto considerando la fascia di prezzo in cui si colloca il Delphinus. Ma come sempre, i numeri raccontano solo una parte della storia: la parte più importante arriva quando il DAC viene inserito in un impianto reale.
Il setup utilizzato
Per questa Musician Delphinus recensione ho utilizzato due sorgenti digitali diverse.
La prima è il mio streamer autocostruito con componenti Ian Canada, su cui gira Volumio, collegato tramite I2S.
La seconda sorgente è l’Eversolo DMP-A6, collegato tramite USB, così da valutare il DAC anche con una sorgente più diffusa e facilmente replicabile.
Per l’amplificazione mi sono affidato al trittico Galion:
- Galion TS-P75 come preamplificatore;
- due finali mono Galion Discovery.
Per i diffusori ho utilizzato due coppie molto diverse tra loro:
- le storiche e mastodontiche ESB Gold Five;
- le più moderne Fyne Audio F55E.
In questo modo ho potuto valutare il carattere del Delphinus con sorgenti e diffusori differenti, all’interno di una catena che conosco molto bene.
Per questo, in questa Musician Delphinus recensione, ho voluto provarlo con due sorgenti diverse e due coppie di diffusori molto differenti tra loro.
Musician Delphinus recensione d’ascolto
In questa Musician Delphinus recensione ho cercato di concentrarmi soprattutto sulla resa reale nel mio impianto, al di là delle sole specifiche tecniche.
Il Delphinus mi ha colpito per la sua impostazione generale.
Non è un DAC freddo, sterile o eccessivamente analitico. La sua resa va più nella direzione della naturalezza, della fluidità e della piacevolezza d’ascolto.
La gamma media è credibile, le voci risultano ben presenti ma non artificialmente spinte in avanti, e la scena sonora rimane ordinata.
Non è un DAC che cerca di stupire con effetti speciali o con una gamma alta troppo brillante. Piuttosto, punta su una riproduzione coerente, musicale e facile da ascoltare anche per sessioni prolungate.
Questo, per me, è un pregio importante.
Musician Delphinus confronto Denafrips Pontus

Nel mio impianto il riferimento principale rimane il Denafrips Pontus 15th Anniversary Edition.
E qui bisogna essere chiari: il Pontus suona meglio.
Ha più corpo, più autorevolezza, maggiore profondità della scena e una raffinatezza generale superiore. Del resto parliamo di un DAC più grande, più ambizioso e molto più costoso.
Però la vera domanda è un’altra.
Il Pontus suona meglio? Sì.
Ma suona così tanto meglio da giustificare l’enorme differenza di prezzo?
Qui la risposta diventa molto meno scontata.
Il Delphinus non è un giocattolino economico. È costruito bene, ha una dotazione completa, offre I2S, AES, USB, RCA, XLR, funzioni utili e una resa sonora decisamente credibile.
Non sto dicendo che sia meglio del Pontus. Non lo è.
Sto dicendo però che il Delphinus riesce ad avvicinarsi abbastanza da farci riflettere su quanto siamo disposti a pagare per quell’ultimo salto di qualità.
Ed è proprio qui che questo DAC diventa molto interessante.
A chi lo consiglio
In questa Musician Delphinus recensione, mi sento di consigliare questo DAC a chi cerca un DAC R2R compatto ma serio, con una dotazione completa, uscite bilanciate, ingresso I2S e una resa sonora naturale e musicale.
Lo vedo molto adatto a chi vuole entrare nel mondo R2R senza spendere cifre esagerate, ma senza rinunciare a connessioni e funzionalità importanti.
Non lo consiglierei invece a chi cerca un suono iper analitico, estremamente brillante o pensato solo per evidenziare il microdettaglio a tutti i costi.
Il Delphinus, almeno nel mio impianto, va più nella direzione della musicalità, dell’equilibrio e della coerenza.
Conclusioni
Arrivati alla fine di questa Musician Delphinus recensione, posso dire che questo DAC è stata una bella sorpresa.
Non è interessante solo perché costa relativamente poco. È interessante perché, a quel prezzo, offre una combinazione molto riuscita di costruzione, connessioni, funzionalità e resa sonora.
Il Pontus rimane superiore, questo è fuori discussione.
Ma il Delphinus, con quello che costa e con quello che offre, obbliga a porsi una domanda molto scomoda:
quanto siamo davvero disposti a pagare per avere quel qualcosa in più?
E su questo, gente, bisogna meditare.
Guarda il video completo
Qui sotto trovate la recensione completa del Musician Delphinus sul canale YouTube Lo Scaccianoce.
















ciao Antonino,sono iscritto al tuo canale (che apprezzo molto).ho comprato il delphinus e ne sono soddisfatto. Però ho due problemi:
1)Il telecomando non da segni di vita,ho cambiato 2 batterie ma non va.
2) ho collegato uscita srl del dac al finale(Rcf lead 200) ha un comportamento strano e si sente un sono canale. come spengo il pre… Il volume si alza improvvisamente prima di spegnersi.
3) musician non mi ha dato il manuale utente.strao…
aiutami se puoi grazie
Francesco Vadala’.
Ciao Francesco, grazie per il messaggio!
Il telecomando utilizza una batteria CR2032 da 3V. Controlla che sia inserita correttamente (polo positivo verso l’alto) e che sia una CR2032. Se continua a non funzionare, potrebbe essere difettoso e ti consiglio di contattare il venditore. Per il problema del volume, puoi descrivermi meglio la catena? Nel messaggio scrivi che il DAC è collegato al finale, ma poi parli anche del preamplificatore. Vorrei capire esattamente come hai effettuato i collegamenti.Per il manuale, dovresti trovare tutte le informazioni qui:
https://aoshida-audio.com/products/musician-delphinus
Fammi sapere come va, così cerchiamo di risolvere insieme. 😊
ciao Antonino,dunque ho come trasporto il wiim ultra e ho collegato il coax al delphinus. poi dal delphinus ho collegato le uscite Xlr all’ ingresso del finale escludendo il pre pioneer spec 1. però ho collegato le uscite Rca al pre per alimentare un finale threshold cas2. ma tu devi tenere presente solo il collegamento del delphinus xlr al finale rcf ingresso xlr.
Ciao Francesco, grazie per la precisazione.
Il collegamento WiiM Ultra – Delphinus via coassiale – RCF Lead 200 via XLR è corretto.
Il comportamento allo spegnimento potrebbe dipendere da un transitorio dell’uscita del DAC amplificato dal finale. Prova quindi a spegnere sempre prima il finale e solo dopo il Delphinus. In accensione, fai il contrario: prima il DAC e poi il finale.
Se il volume aumenta solo per un istante allo spegnimento, è probabile che sia proprio questo.
ciao Antonino,ho capito il problema, un canale rcf xlr non risponde,penso un contatto ossidato.comunque ascolto benissimo anche senza xlr. adesso non ho tempo x sistemarlo. ultima cosa, non so come togliere nos per provare la differenza e i filtri.riesco solo a muovere gli ingressi. dimmi tu…ciao e grazie,complimenti per il canalette seguo assiduamente.
Ciao Francesco, sono contento che tu abbia individuato il problema! 😊
Per passare da NOS a OS non devi usare solo il tasto INPUT. Premi prima SETUP per entrare nel menu, poi con pressioni successive del tasto INPUT scorri le varie impostazioni fino ad arrivare a I2S. A quel punto premi nuovamente SETUP: dovresti vedere il LED di stato NOS/OS accendersi o spegnersi, a seconda della modalità selezionata.
Con il telecomando dovrebbe essere ancora più semplice.
Fammi sapere se ci riesci! Un saluto e grazie davvero per seguire il canale! 😊
Salve Antonio. Cortesemente vorrei sapere se per caso lo hai confrontato con il dac Audalytic dr70 n,ed in tal caso l’acquisto del Musician sarebbe effettivamente un gran upgrade?Grazie
Ciao Carlo, grazie per il commento.
Purtroppo non ho avuto modo di confrontare direttamente il Musician Delphinus con l’Audalytic DR70, quindi non mi sentirei di dirti che il passaggio al Delphinus rappresenti sicuramente un grande upgrade senza averli ascoltati nello stesso impianto e nelle stesse condizioni.
Posso però dirti che il Delphinus mi ha convinto molto durante la prova: è un DAC di livello decisamente alto, con un’ottima naturalezza, una buona ricostruzione della scena e soprattutto una presentazione molto equilibrata e musicale.
Detto questo, il DR70 è un DAC che ha ricevuto diversi riscontri positivi e, considerando anche la sua fascia di prezzo, non darei per scontato che il passaggio al Delphinus produca una differenza proporzionale alla spesa.
Se fossi al tuo posto, prima di acquistarlo cercherei quindi di fare un confronto diretto. Se invece hai la possibilità di ascoltare il Delphinus nel tuo impianto, quello sarebbe sicuramente il modo migliore per capire se per te rappresenta davvero un upgrade significativo.
Un saluto!
Buongiorno, per caso ti è stato possibile testare il confronto con altri Musician. Ad esempio Draco e Pegasus II? Grazie
Si ho avuto modo di testare anche il Pegasus, trovi la recensione sul canale YouTube: https://youtu.be/QhIsRrWft4s?si=2hOBT0lmopLcP2LZ 😉