HIGH END Vienna 2026: il futuro dell’Hi-Fi passa da qui

HIGH END Vienna 2026 fiera Hi-F

HIGH END Vienna 2026 è stata la prima edizione viennese della più importante fiera europea dedicata all’alta fedeltà. Dopo anni di permanenza a Monaco di Baviera, il più importante appuntamento europeo dedicato all’alta fedeltà ha cambiato casa. Per la prima volta il HIGH END si è svolto a Vienna, una città che da sempre vive di musica, arte e cultura.

Quando ho saputo del trasferimento ho pensato immediatamente una cosa: questa volta dovevo esserci.

Non soltanto per vedere le ultime novità del settore, ma per capire dove sta andando realmente il mondo dell’Hi-Fi.

Vienna: una nuova casa per il HIGH END


Vienna non ha bisogno di presentazioni.

Mozart, Beethoven, Strauss e una tradizione musicale che ha segnato la storia dell’Europa rendono questa città una cornice perfetta per una manifestazione dedicata alla riproduzione musicale di alta qualità.

Già dalle prime ore si percepiva chiaramente la portata dell’evento: migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, centinaia di espositori e una quantità impressionante di prodotti da scoprire.

Le dimensioni della manifestazione sono tali che, nonostante due giornate intere trascorse tra gli stand, ho avuto la sensazione di averne visto soltanto una parte.

Ma è bastato per capire una cosa: il mondo dell’alta fedeltà è tutt’altro che fermo.

Un viaggio condiviso

Questa esperienza non l’ho vissuta da solo.

Con me c’erano Paolo Anzalone, che molti appassionati siciliani conoscono già come titolare di uno storico negozio Hi-Fi di Catania, e mio figlio, che mi ha aiutato nelle riprese e nella documentazione dell’evento.

Condividere una manifestazione di questo livello con persone che vivono la stessa passione rende tutto ancora più interessante.

Bowers & Wilkins: la nuova Serie 800

Bowers Wilkins Serie 800 HIGH END Vienna 2026

Una delle sale che mi ha maggiormente colpito è stata quella di Marantz, dove ho avuto la fortuna di ricevere una spiegazione molto dettagliata da Roberto Pedrazzini sulle novità introdotte nella nuova generazione della Serie 800 di Bowers & Wilkins.

A prima vista l’estetica può sembrare molto vicina alla generazione precedente, ma il vero lavoro è stato svolto all’interno del diffusore.

Driver aggiornati, crossover rivisti, miglioramenti strutturali del cabinet, interventi sul controllo delle vibrazioni e numerosi affinamenti progettuali testimoniano la volontà dell’azienda di perfezionare ulteriormente una delle serie più iconiche dell’intero panorama Hi-Fi.

E poi, lo ammetto, ho avuto anche la fortuna di imbucarmi al rinfresco organizzato dopo le 18:00, uno di quei momenti che ricordano come le fiere siano fatte non soltanto di prodotti ma anche di incontri e conversazioni interessanti.

Eversolo continua a crescere

Eversolo - HIGH END Vienna 2026

Uno degli stand più frequentati è stato sicuramente quello di Eversolo.

Negli ultimi anni il marchio si è imposto come uno dei protagonisti della musica liquida grazie ai suoi streamer, ma a Vienna il messaggio è apparso molto chiaro: Eversolo non vuole più essere soltanto un produttore di streamer.

La nuova gamma comprende sorgenti digitali, DAC, amplificazioni e nuove soluzioni pensate per costruire un ecosistema completo.

Un’evoluzione interessante che dimostra come il marchio stia cercando di occupare uno spazio sempre più importante all’interno del mercato Hi-Fi moderno.

ToneWinner e il nuovo streamer di rete

ToneWinner TY-60 HIGH END Vienna 2026

Molto interessante anche la presenza di ToneWinner.

Chi segue il canale sa bene che negli ultimi anni ho avuto modo di recensire diversi prodotti del marchio e proprio per questo ero curioso di vedere l’evoluzione della gamma.

Tra le novità più interessanti spicca il nuovo streamer di rete TY-60, un prodotto che potrebbe rappresentare un tassello fondamentale per completare l’ecosistema ToneWinner.

Con il crescente successo della musica liquida, disporre di una sorgente digitale proprietaria rappresenta una scelta quasi obbligata per qualsiasi produttore che voglia offrire una gamma realmente completa.

Fosi Audio guarda agli audiofili

Fosi audio - HIGH END Vienna 2026

Anche Fosi Audio ha attirato la mia attenzione.

L’azienda si è fatta conoscere grazie a prodotti dal rapporto qualità/prezzo estremamente competitivo, ma a Vienna ho percepito chiaramente la volontà di compiere un salto di qualità.

Le nuove elettroniche presentate sembrano rivolgersi a un pubblico più esigente, mantenendo comunque una filosofia orientata a prezzi accessibili.

Una direzione molto interessante in un settore dove spesso si tende a guardare esclusivamente verso prodotti dai costi proibitivi.

ELAC festeggia 100 anni di storia

Elac 100 anni - HIGH END Vienna 2026

Tra gli stand più belli della manifestazione merita sicuramente una menzione quello di ELAC.

Il marchio celebra infatti i suoi 100 anni di attività e per l’occasione ha esposto alcuni dei diffusori che hanno contribuito a costruirne la reputazione nel corso dei decenni.

In una manifestazione completamente orientata verso il futuro è stato bello vedere un omaggio così importante alla propria storia.

Il ritorno di Onkyo


Mi ha fatto particolarmente piacere ritrovare anche Onkyo.

Dopo anni in cui il marchio sembrava aver perso parte della propria visibilità, a Vienna si è presentato con uno stand importante e con la volontà di tornare protagonista.

Sarà interessante osservare come evolverà la strategia dell’azienda nei prossimi anni.

Volumio: una storia italiana di successo


Uno degli incontri più piacevoli è stato quello con il team di Volumio.

Ho avuto il piacere di incontrare finalmente di persona Michelangelo Guarise, fondatore del progetto, ma soprattutto Nicola Signori, Sales Manager dell’azienda, con il quale negli anni ho avuto diversi contatti e che mi ha inviato alcuni prodotti per le recensioni sul canale.

Volumio rappresenta una delle più belle storie italiane nel mondo della musica liquida.

Partita come una piattaforma software sviluppata da appassionati, oggi è una realtà internazionale capace di competere con marchi molto più grandi e strutturati.

David Chesky e Chesky Audio


Molto interessante anche l’incontro con David Chesky, fondatore di Chesky Records, una delle etichette audiofile più conosciute al mondo.

A Vienna era presente per supportare il progetto del figlio Lucca Chesky, fondatore di Chesky Audio.

L’azienda propone diffusori innovativi che utilizzano anche tecnologie di stampa 3D e rappresenta un esempio di come innovazione e tradizione possano convivere all’interno dello stesso progetto.

Quando l’Hi-End supera ogni limite


Ma il HIGH END non è fatto soltanto di innovazione, incontri e nuovi prodotti.

Esiste anche un altro lato della manifestazione: quello più estremo, più spettacolare e, per certi versi, anche più affascinante.

Diffusori giganteschi.

Giradischi monumentali.

Trombe acustiche dalle dimensioni impressionanti.

Sistemi che sembrano più opere di ingegneria che normali impianti domestici.

Prodotti lontani dalla realtà della maggior parte degli appassionati, ma capaci di rappresentare la Formula 1 dell’audio.

La cosa bella del HIGH END è proprio questa: nello stesso corridoio puoi trovare uno streamer accessibile a molti appassionati e pochi metri più avanti un impianto che costa quanto una villa.

Guarda il video completo del HIGH END Vienna 2026

Se preferisci vivere l’esperienza direttamente attraverso immagini, sale d’ascolto, stand e protagonisti della manifestazione, qui sotto trovi il video completo realizzato durante il mio viaggio a Vienna.

In questo reportage troverai le principali novità presentate al HIGH END Vienna 2026, gli incontri con aziende e professionisti del settore, le impressioni sugli stand più interessanti e una carrellata degli impianti più spettacolari dell’intera manifestazione.

Buona visione!

Final Thoughts

Sono arrivato a Vienna pensando di visitare una fiera.

Torno a casa con la conferma che l’Hi-Fi è tutt’altro che un settore fermo o nostalgico.

Ho visto aziende storiche che continuano a innovare, nuovi marchi che cercano di conquistare il proprio spazio e prodotti capaci di spingersi oltre ogni limite immaginabile.

Ma soprattutto ho incontrato persone accomunate dalla stessa passione per la musica e per la riproduzione del suono.

E forse è proprio questo il vero spirito del HIGH END.

Una manifestazione che continua a rappresentare il punto di riferimento mondiale per chi ama l’alta fedeltà.

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