{"id":2053,"date":"2026-10-18T14:51:16","date_gmt":"2026-10-18T12:51:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/?p=2053"},"modified":"2026-10-18T15:06:05","modified_gmt":"2026-10-18T13:06:05","slug":"brzhifi-telos-590-clone-goldmund","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/brzhifi-telos-590-clone-goldmund\/","title":{"rendered":"BRZHIFI TELOS-590: clone del Goldmund Telos? Analisi tecnica, MOSFET Hitachi e prova d\u2019ascolto"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/4-1024x576.jpg\" alt=\"Amplificatore integrato BRZHIFI TELOS-590 in Classe AB, ispirato alla filosofia progettuale Goldmund, con alimentazione a quattro trasformatori.\" class=\"wp-image-2056\" srcset=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/4-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/4-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/4-18x10.jpg 18w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/4.jpg 1672w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il BRZHIFI TELOS-590 \u00e8 davvero un clone del Goldmund Telos oppure \u00e8 un amplificatore che ne riprende soltanto alcune soluzioni progettuali?<\/strong> \u00c8 una domanda che mi sono posto fin da quando ho deciso di acquistare questo integrato in Classe AB, un apparecchio che, con una spesa complessiva di circa 1.000 euro, promette caratteristiche tecniche e una costruzione decisamente interessanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo averlo provato nel mio impianto e in altre configurazioni, ho pubblicato una videorecensione nella quale ho raccontato le mie impressioni d&#8217;ascolto e mostrato la costruzione interna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il confronto con Goldmund ha aperto una discussione ancora pi\u00f9 interessante: quali sono le reali origini del circuito? Quali transistor utilizza? E potrebbe esserci anche un collegamento con i celebri circuiti Kaneda e con la tradizione giapponese degli amplificatori a MOSFET laterali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo approfondimento cercheremo di rispondere a queste domande, distinguendo ci\u00f2 che possiamo verificare, le caratteristiche dichiarate dal produttore e le ipotesi che richiedono ulteriori conferme.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Goldmund Telos: da dove nasce l&#8217;idea del clone?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere il BRZHIFI TELOS-590 dobbiamo partire dal marchio che ha ispirato il suo nome: <strong>Goldmund<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;azienda svizzera, fondata nel 1978, occupa da molti anni una posizione particolare nel panorama dell&#8217;alta fedelt\u00e0 di fascia alta. La sua filosofia progettuale attribuisce grande importanza alla precisione della riproduzione, alla risposta ai transienti, alla larghezza di banda e alla capacit\u00e0 dell&#8217;amplificatore di mantenere un comportamento stabile anche quando deve pilotare carichi complessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti caratteristici della tecnologia Goldmund \u00e8 l&#8217;attenzione al comportamento temporale del segnale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un amplificatore non deve soltanto fornire una determinata quantit\u00e0 di potenza: deve anche riprodurre correttamente le variazioni del segnale musicale, mantenendo sotto controllo distorsione, stabilit\u00e0 e interazione con i diffusori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto rientrano la scelta dei dispositivi finali, la configurazione della retroazione, la gestione dell&#8217;alimentazione e il dimensionamento delle sezioni di uscita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Goldmund dichiara inoltre l&#8217;impiego di MOSFET laterali nella propria tecnologia di amplificazione, dispositivi particolarmente interessanti per alcune caratteristiche elettriche e termiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, <strong>non basta utilizzare MOSFET laterali o adottare una configurazione circuitale simile per riprodurre automaticamente le prestazioni di un Goldmund<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 proprio qui che nasce la questione del BRZHIFI.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa significa realmente clonare un amplificatore?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel settore Hi-Fi il termine <em>clone<\/em> viene spesso utilizzato con una certa leggerezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 dovremmo distinguere tre situazioni differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Clone circuitale:<\/strong> un amplificatore che riproduce sostanzialmente lo schema elettrico di un altro progetto, eventualmente con componenti, alimentazione o realizzazione differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Progetto derivato o ispirato:<\/strong> un amplificatore che riprende alcune soluzioni circuitali, ma le modifica o le integra in una struttura differente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Somiglianza commerciale:<\/strong> un prodotto che richiama un altro apparecchio attraverso il nome, l&#8217;estetica o alcune caratteristiche generali, senza che sia stata dimostrata una vera parentela circuitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso del BRZHIFI TELOS-590, l&#8217;accostamento al Goldmund \u00e8 evidente gi\u00e0 dalla denominazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma per parlare di clone in senso strettamente tecnico servirebbe un confronto diretto tra gli schemi elettrici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, almeno per il momento, questo confronto non \u00e8 disponibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Goldmund Telos 590 e BRZHIFI TELOS-590: il confronto tecnico<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"409\" data-id=\"2057\" src=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Goldmund-vs-brz-1024x409.jpg\" alt=\"Confronto tra gli amplificatori integrati BRZHIFI TELOS-590 e Goldmund Telos 590 NextGen II, mostrati affiancati.\" class=\"wp-image-2057\" srcset=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Goldmund-vs-brz-1024x409.jpg 1024w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Goldmund-vs-brz-768x307.jpg 768w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Goldmund-vs-brz-300x120.jpg 300w, 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specifica versione presa a riferimento da BRZHIFI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Goldmund Telos 590 NextGen II \u00e8 un amplificatore in Classe AB con una potenza dichiarata di 215 watt per canale su 8 ohm, secondo IEC 60065 e con una distorsione dell&#8217;1%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il funzionamento su 4 ohm viene riportata una potenza di 280 watt per canale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta inoltre di un integrato che comprende una sezione digitale, con ingressi USB, ottico e coassiale, oltre agli ingressi analogici RCA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il BRZHIFI TELOS-590 segue invece un&#8217;impostazione pi\u00f9 essenziale: amplificazione analogica, ingressi RCA e XLR, controllo del volume a rel\u00e8 e una sezione di alimentazione separata in pi\u00f9 parti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le caratteristiche a confronto<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><th>Caratteristica<\/th><th>BRZHIFI TELOS-590<\/th><th>Goldmund Telos 590 NextGen II<\/th><\/tr><tr><td>Tipologia<\/td><td>Integrato stereo<\/td><td>Integrato stereo<\/td><\/tr><tr><td>Classe<\/td><td>AB dichiarata<\/td><td>AB<\/td><\/tr><tr><td>Potenza su 8 \u03a9<\/td><td>150 W \u00d7 2 dichiarati<\/td><td>215 W \u00d7 2 dichiarati<\/td><\/tr><tr><td>Potenza su 4 \u03a9<\/td><td>200 W \u00d7 2 dichiarati<\/td><td>280 W \u00d7 2 dichiarati<\/td><\/tr><tr><td>Ingressi analogici<\/td><td>RCA e XLR<\/td><td>5 ingressi stereo RCA<\/td><\/tr><tr><td>Ingressi digitali<\/td><td>Assenti<\/td><td>USB, ottico, coassiale<\/td><\/tr><tr><td>DAC integrato<\/td><td>No<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Stadio finale<\/td><td>MOSFET dichiarati, sigle da confermare<\/td><td>Dispositivi FET<\/td><\/tr><tr><td>Controllo volume<\/td><td>128 passi a rel\u00e8 dichiarati<\/td><td>Controllo elettronico<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>I dati riportati provengono dalle specifiche commerciali e dalla documentazione disponibile. Le potenze non derivano da misurazioni effettuate nelle stesse condizioni e non costituiscono quindi un confronto strumentale diretto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le differenze sono evidenti, soprattutto per quanto riguarda la sezione digitale e la gestione degli ingressi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma questo non basta per escludere eventuali somiglianze negli stadi di amplificazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un produttore potrebbe infatti riprendere uno stadio finale esistente e realizzare attorno a esso un apparecchio con alimentazione, preamplificazione e funzionalit\u00e0 differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, il confronto delle caratteristiche tecniche \u00e8 soltanto un punto di partenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda decisiva rimane: <strong>il circuito di amplificazione del BRZHIFI riproduce realmente quello di un Goldmund Telos?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza uno schema attendibile dei due apparecchi non possiamo ancora rispondere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dentro il BRZHIFI TELOS-590: come \u00e8 costruito?<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Senza-titolo-1024x576.jpg\" alt=\"Vista interna dell'amplificatore BRZHIFI TELOS-590 con trasformatori toroidali, condensatori di alimentazione, schede elettroniche e dissipatori di calore.\" class=\"wp-image-2058\" srcset=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Senza-titolo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Senza-titolo-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Senza-titolo-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Senza-titolo-18x10.jpg 18w, 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di amplificazione sono disposte in prossimit\u00e0 dei dissipatori, ai quali sono fissati i dispositivi di potenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;insieme suggerisce un progetto che dedica una parte significativa delle proprie risorse alla sezione di alimentazione e alla gestione della potenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma vediamo perch\u00e9 queste scelte possono essere interessanti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione: perch\u00e9 utilizzare pi\u00f9 trasformatori?<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"585\" src=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Trasformatori-1024x585.jpg\" alt=\"Dettaglio dell'alimentazione del BRZHIFI TELOS-590 con due grandi trasformatori toroidali principali e due trasformatori ausiliari blu.\" class=\"wp-image-2059\" 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musicale e del carico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sezioni di controllo e preamplificazione hanno invece esigenze diverse, soprattutto in termini di rumore e stabilit\u00e0 delle tensioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Separare alcune alimentazioni pu\u00f2 quindi rappresentare una scelta sensata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non significa, per\u00f2, che la presenza di quattro trasformatori garantisca automaticamente prestazioni superiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per valutare l&#8217;efficacia della soluzione bisognerebbe conoscere i collegamenti, le masse, i raddrizzatori, gli eventuali regolatori e il comportamento delle tensioni sotto carico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 davvero un amplificatore dual-mono?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza di due trasformatori principali suggerisce una certa separazione tra i canali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, il termine <em>dual-mono<\/em> dovrebbe essere utilizzato soltanto dopo aver verificato il reale grado di indipendenza delle due sezioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due trasformatori non dimostrano, da soli, che l&#8217;intero amplificatore sia costituito da due circuiti completamente separati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo quindi riconoscere una struttura di alimentazione articolata, senza attribuirle caratteristiche che non abbiamo ancora verificato attraverso uno schema elettrico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I condensatori Nippon Chemi-Con<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/condensatori-1024x576.jpg\" alt=\"Dettaglio dei condensatori elettrolitici Nippon Chemi-Con da 6.800 \u00b5F della sezione di alimentazione dell'amplificatore BRZHIFI TELOS-590.\" 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class=\"wp-block-paragraph\">In un amplificatore di potenza, il dimensionamento dell&#8217;alimentazione pu\u00f2 influenzare il comportamento sotto carico, soprattutto durante i transienti musicali pi\u00f9 impegnativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione, per\u00f2: la sola capacit\u00e0 nominale dei condensatori non permette di stabilire quanto sia efficace un&#8217;alimentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna considerare anche la configurazione dei componenti, la tensione di lavoro, le caratteristiche dei trasformatori, i raddrizzatori e le impedenze presenti nel circuito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, una buona alimentazione non si giudica semplicemente contando i microfarad.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il controllo del volume a 128 passi<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"518\" src=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/r2r-1024x518.jpg\" alt=\"Dettaglio della scheda elettronica del BRZHIFI TELOS-590 con i rel\u00e8 del controllo volume a 128 passi e i circuiti dedicati ai canali destro e sinistro.\" class=\"wp-image-2062\" srcset=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/r2r-1024x518.jpg 1024w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/r2r-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/r2r-767x388.jpg 767w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/r2r-18x9.jpg 18w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/r2r-1536x777.jpg 1536w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/r2r-2048x1036.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il BRZHIFI TELOS-590 utilizza, secondo le specifiche dichiarate, un sistema di attenuazione a rel\u00e8 con 128 livelli di regolazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il produttore indica l&#8217;impiego di rel\u00e8 Omron.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una rete resistiva commutata pu\u00f2 offrire vantaggi nella ripetibilit\u00e0 dell&#8217;attenuazione e nel bilanciamento dei canali, purch\u00e9 sia realizzata con componenti adeguati e con una corretta disposizione circuitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una soluzione tecnicamente interessante, anche se la sua qualit\u00e0 non dipende soltanto dalla presenza dei rel\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra precisazione riguarda gli ingressi XLR: la presenza di connessioni bilanciate non dimostra necessariamente che tutto il percorso di amplificazione sia completamente bilanciato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche questo \u00e8 un aspetto che richiederebbe un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita del circuito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I MOSFET laterali del BRZHIFI TELOS-590: finalmente qualche indizio concreto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arriviamo a uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti di questa analisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle descrizioni commerciali del BRZHIFI TELOS-590 vengono citati i transistor <strong>2SK1058 e 2SJ162<\/strong>, una coppia complementare di MOSFET laterali storicamente associata a Hitachi e successivamente documentata da Renesas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La documentazione commerciale presenta per\u00f2 alcune incongruenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcune descrizioni, per esempio, questi dispositivi vengono associati al marchio Toshiba, mentre le sigle appartengono alla nota famiglia Hitachi\/Renesas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo rende particolarmente importante verificare ci\u00f2 che \u00e8 realmente montato nell&#8217;amplificatore.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa mostrano le fotografie del mio esemplare?<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"614\" src=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mosfet-2-1024x614.jpg\" alt=\"Confronto fotografico tra i transistor finali del BRZHIFI TELOS-590 e i MOSFET laterali Hitachi\/Renesas 2SJ162 e 2SK1058, con dettagli delle marcature.\" class=\"wp-image-2063\" srcset=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mosfet-2-1024x614.jpg 1024w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mosfet-2-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mosfet-2-767x460.jpg 767w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mosfet-2-1536x921.jpg 1536w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mosfet-2-18x11.jpg 18w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/mosfet-2.jpg 1619w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la videorecensione ho esaminato pi\u00f9 attentamente alcune fotografie ravvicinate dei dispositivi finali presenti nei due canali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ciascuno dei dettagli fotografici sono visibili due transistor di potenza fissati al dissipatore mediante staffe metalliche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contenitore e la disposizione risultano compatibili con l&#8217;impiego di una coppia complementare di MOSFET laterali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il particolare pi\u00f9 interessante riguarda le marcature.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In una fotografia sembra possibile distinguere la sigla J162, mentre nell&#8217;altra alcuni caratteri appaiono compatibili con K1058.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un dettaglio significativo, perch\u00e9 sui dispositivi di questa famiglia le marcature possono riportare le sigle abbreviate rispetto alla denominazione completa 2SJ162 e 2SK1058.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto con fotografie di riferimento mostra inoltre una certa somiglianza nella forma del contenitore e nella posizione delle marcature.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo per\u00f2 mantenere la necessaria prudenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le staffe di fissaggio e le viti nascondono una parte importante della superficie dei transistor. Le immagini disponibili non permettono quindi una lettura completa e inequivocabile delle sigle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Possiamo affermare che le fotografie forniscono indizi compatibili con l&#8217;impiego della coppia 2SK1058\/2SJ162, ma non ancora una conferma definitiva.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche qualora riuscissimo a leggere interamente le marcature, rimarrebbe distinta la questione dell&#8217;autenticit\u00e0 dei componenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta infatti di dispositivi storici per i quali la disponibilit\u00e0 di esemplari originali merita particolare attenzione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">MOSFET laterali Hitachi: perch\u00e9 sono importanti nella storia dell&#8217;Hi-Fi?<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"427\" src=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Mosfet-laterali-1024x427.jpg\" alt=\"Quattro transistor MOSFET laterali Hitachi 2SJ162 P-channel e 2SK1058 N-channel, utilizzati come riferimento nell'analisi tecnica del BRZHIFI TELOS-590.\" class=\"wp-image-2064\" srcset=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Mosfet-laterali-1024x427.jpg 1024w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Mosfet-laterali-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Mosfet-laterali-767x320.jpg 767w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Mosfet-laterali-18x8.jpg 18w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Mosfet-laterali-1536x641.jpg 1536w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Mosfet-laterali.jpg 1941w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere l&#8217;interesse verso questi transistor dobbiamo tornare alla storia dell&#8217;amplificazione a stato solido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli anni Settanta e Ottanta, Hitachi contribu\u00ec alla diffusione dei MOSFET di potenza destinati alle applicazioni audio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tecnologia dei MOSFET laterali offriva ai progettisti caratteristiche interessanti per la realizzazione di stadi finali lineari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La coppia complementare 2SK1058\/2SJ162 appartiene a questa tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>2SK1058 \u00e8 un dispositivo N-channel<\/strong>, mentre il <strong>2SJ162 \u00e8 il suo complementare P-channel<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa complementarit\u00e0 consente di impiegarli in configurazioni push-pull, nelle quali i dispositivi collaborano alla riproduzione delle semionde del segnale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali vantaggi possono offrire?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I MOSFET laterali destinati all&#8217;audio presentano caratteristiche che possono facilitare la progettazione dello stadio finale, in particolare per quanto riguarda la gestione della polarizzazione e il comportamento termico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le loro propriet\u00e0 elettriche possono contribuire alla realizzazione di amplificatori stabili e lineari, ma soltanto se i dispositivi vengono utilizzati correttamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo punto \u00e8 fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo affermare che un amplificatore con MOSFET laterali suoni necessariamente meglio di uno con transistor bipolari o MOSFET di altra tipologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato dipende dall&#8217;intero progetto: stadio d&#8217;ingresso, amplificazione in tensione, driver, polarizzazione, retroazione, alimentazione e compensazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, la documentazione Renesas indica il 2SK1058 come dispositivo non raccomandato per nuovi progetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa che un amplificatore che lo utilizza sia necessariamente inaffidabile, ma rende importante conoscere la provenienza dei componenti e la disponibilit\u00e0 di eventuali ricambi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa ci dice tutto questo sul BRZHIFI?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se venisse confermata la presenza della coppia 2SK1058\/2SJ162, avremmo identificato un elemento importante dello stadio finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sapremmo che il costruttore ha scelto dispositivi appartenenti a una famiglia storicamente utilizzata nell&#8217;amplificazione audio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non sapremmo ancora se il circuito sia stato copiato da Goldmund, da un altro costruttore oppure sviluppato autonomamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gli stessi transistor possono essere utilizzati in amplificatori con schemi completamente differenti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 proprio questa considerazione che ci porta a un&#8217;altra questione emersa durante la discussione sul TELOS-590.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Circuiti Kaneda: esiste un collegamento con il BRZHIFI TELOS-590?<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/kaneda-1024x683.jpg\" alt=\"Infografica di confronto tra i progetti Kaneda, l'amplificatore in Classe A di Jean Hiraga, Goldmund Telos 590 e BRZHIFI TELOS-590, con schemi circuitali e MOSFET laterali.\" class=\"wp-image-2065\" srcset=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/kaneda-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/kaneda-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/kaneda-18x12.jpg 18w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/kaneda-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/kaneda.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i commenti ricevuti dopo la pubblicazione della videorecensione, un appassionato ha suggerito un possibile collegamento con i circuiti Kaneda e con la storia dei primi amplificatori giapponesi a MOSFET laterali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un&#8217;osservazione interessante, perch\u00e9 ci permette di ampliare il discorso oltre il semplice confronto con Goldmund.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma chiariamo innanzitutto un aspetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nome <strong>Kaneda<\/strong> non identifica un unico circuito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella storia dell&#8217;Hi-Fi e dell&#8217;autocostruzione giapponese esistono diversi progetti riconducibili a questa tradizione, sviluppati con configurazioni e componenti differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza, parlare genericamente di <em>circuito Kaneda<\/em> senza indicare uno schema preciso pu\u00f2 generare confusione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Kaneda, Hiraga e la tradizione degli amplificatori giapponesi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un riferimento storico interessante \u00e8 rappresentato dagli articoli di Jean Hiraga dedicati agli amplificatori in Classe A.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In uno di questi viene presentato un progetto da 20 watt con uno stadio d&#8217;uscita di tipo <em>reversed Darlington<\/em>, o Darlington inverso, realizzato mediante transistor bipolari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso approfondimento vengono richiamati anche i progetti Kaneda da 15 e 50 watt.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante distinguere questi riferimenti: il progetto da 20 watt descritto da Hiraga non \u00e8 semplicemente uno schema Kaneda riprodotto senza modifiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo esempio ci aiuta a comprendere quanto sia facile confondere circuiti appartenenti alla stessa epoca o tradizione progettuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che due amplificatori condividano alcuni componenti, principi generali o soluzioni tecniche non dimostra che uno derivi direttamente dall&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come potremmo verificare una derivazione da Kaneda?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per sostenere seriamente questa ipotesi dovremmo individuare lo specifico schema Kaneda indicato come riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Successivamente bisognerebbe confrontarlo con quello del BRZHIFI TELOS-590, esaminando almeno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la configurazione dello stadio d&#8217;ingresso;<\/li>\n\n\n\n<li>lo stadio di amplificazione in tensione;<\/li>\n\n\n\n<li>i circuiti driver;<\/li>\n\n\n\n<li>lo stadio finale e i dispositivi utilizzati;<\/li>\n\n\n\n<li>il sistema di polarizzazione;<\/li>\n\n\n\n<li>la rete di retroazione;<\/li>\n\n\n\n<li>le compensazioni e le alimentazioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo un confronto di questo tipo permetterebbe di stabilire se esista una reale parentela circuitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il momento, quindi, <strong>il collegamento con Kaneda rimane un&#8217;ipotesi interessante, ma non dimostrata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E questo non riduce il valore dell&#8217;osservazione: al contrario, indica una possibile direzione per ulteriori approfondimenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Clone Goldmund o circuito Kaneda: cosa conta davvero?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto possiamo fare una considerazione pi\u00f9 ampia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se il BRZHIFI TELOS-590 utilizzasse realmente la coppia 2SK1058\/2SJ162 e anche se il suo circuito mostrasse somiglianze con un progetto storico, questo non basterebbe a stabilirne le prestazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due amplificatori realizzati partendo da uno schema simile possono comportarsi in modo differente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ragioni sono numerose: qualit\u00e0 e tolleranza dei componenti, disposizione delle piste, gestione delle masse, alimentazione, dissipazione termica, regolazione della corrente di riposo e stabilit\u00e0 con carichi differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il processo produttivo e i controlli effettuati sugli apparecchi finiti possono fare una differenza importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un circuito interessante non \u00e8 automaticamente un buon amplificatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso modo, un amplificatore economico non \u00e8 necessariamente inferiore soltanto perch\u00e9 viene venduto a un prezzo pi\u00f9 basso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il costo finale di un prodotto comprende infatti elementi molto diversi: progettazione, componentistica, produzione, distribuzione, assistenza, garanzia, struttura commerciale e posizionamento del marchio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, ridurre il confronto tra BRZHIFI e Goldmund a una semplice questione di prezzo sarebbe poco corretto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda pi\u00f9 utile \u00e8 un&#8217;altra: <strong>quanto \u00e8 valido il BRZHIFI TELOS-590 come amplificatore, indipendentemente dalla sua possibile origine circuitale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La prova d&#8217;ascolto del BRZHIFI TELOS-590<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed eccoci alla parte che posso raccontare attraverso la mia esperienza diretta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho acquistato personalmente il BRZHIFI TELOS-590, sostenendo una spesa complessiva nell&#8217;ordine dei 1.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ho utilizzato inizialmente nel mio impianto, collegandolo alle <strong>ESB Gold Five<\/strong> e a una coppia di diffusori autocostruiti con altoparlanti Scan-Speak.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Successivamente ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di ascoltarlo anche in altre configurazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presso HiFiFriend, insieme a Paolo Ansalone, lo abbiamo provato con le <strong>ELAC Vela FS 408.2<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra sessione si \u00e8 svolta nell&#8217;impianto di Antonio Scanferlato, con diffusori <strong>ATC SCM20PSL<\/strong> e streamer <strong>Audiolab 9000N<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste prove mi hanno permesso di ascoltare l&#8217;amplificatore in ambienti differenti e con diffusori dalle caratteristiche diverse.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le mie impressioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che mi ha colpito maggiormente \u00e8 stato l&#8217;equilibrio complessivo della riproduzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il TELOS-590 mi ha restituito una buona sensazione di controllo, una gamma bassa convincente e una dinamica capace di mantenere ordine anche durante i passaggi musicali pi\u00f9 impegnativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho apprezzato inoltre la capacit\u00e0 di riprodurre i dettagli senza che, nel mio impianto, il risultato diventasse eccessivamente aggressivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono caratteristiche che ho ritrovato, con le inevitabili differenze dovute agli ambienti e ai diffusori, anche nelle altre sessioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le impressioni raccolte sono state complessivamente molto positive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente, si tratta di <strong>valutazioni soggettive d&#8217;ascolto<\/strong>, non di misure strumentali o confronti controllati in cieco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ho effettuato neppure un confronto diretto, nelle medesime condizioni, con un Goldmund Telos 590.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza, non sarebbe corretto affermare che il BRZHIFI suoni come il Goldmund o che ne raggiunga una determinata percentuale delle prestazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Posso per\u00f2 affermare che, nel contesto delle prove effettuate, il TELOS-590 mi ha convinto molto, soprattutto considerando il prezzo d&#8217;acquisto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I limiti del BRZHIFI TELOS-590<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;analisi completa deve necessariamente considerare anche gli aspetti meno convincenti e le questioni ancora aperte.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Documentazione tecnica incompleta<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non disponiamo di uno schema elettrico completo che permetta di ricostruire con precisione tutti gli stadi dell&#8217;amplificatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo limita la possibilit\u00e0 di verificare le affermazioni relative alla sua origine circuitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche alcune soluzioni indicate nelle descrizioni commerciali, come il cosiddetto <em>Super Regulator<\/em>, non possono essere identificate con certezza nelle fotografie disponibili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Mancanza di misure strumentali indipendenti<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I valori di potenza, distorsione, rapporto segnale\/rumore e fattore di smorzamento rimangono quelli dichiarati dal produttore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per verificarli sarebbe necessaria una sessione di misure al banco, con condizioni di prova definite e carichi adeguati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una prova d&#8217;ascolto pu\u00f2 fornire indicazioni importanti sull&#8217;esperienza d&#8217;uso, ma non sostituisce queste verifiche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Telecomando e praticit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/tele-1024x576.jpg\" alt=\"Telecomando nero CHiQ RID850S con pulsanti per accensione, regolazione del volume, mute e luminosit\u00e0 dello schermo.\" class=\"wp-image-2067\" srcset=\"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/tele-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/tele-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/tele-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/tele-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/tele-18x10.jpg 18w, https:\/\/www.loscaccianoce.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/tele.jpg 1672w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il telecomando \u00e8 uno degli elementi che mi hanno convinto meno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La costruzione in plastica \u00e8 piuttosto economica e il funzionamento richiede un orientamento abbastanza preciso verso l&#8217;apparecchio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un problema che riguarda la qualit\u00e0 audio, ma \u00e8 un dettaglio che avrei preferito vedere maggiormente curato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Affidabilit\u00e0 e assistenza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimane infine la questione dell&#8217;affidabilit\u00e0 a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prove effettuate non permettono di stabilire come si comporter\u00e0 l&#8217;amplificatore dopo anni di utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, acquistando direttamente da un produttore estero, \u00e8 opportuno verificare attentamente le condizioni di garanzia, la disponibilit\u00e0 dei ricambi e le modalit\u00e0 di gestione di eventuali riparazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono aspetti che fanno parte del valore complessivo di un apparecchio Hi-Fi e che non devono essere sottovalutati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni: il BRZHIFI TELOS-590 \u00e8 davvero un clone del Goldmund?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo arrivati alla domanda dalla quale siamo partiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il BRZHIFI TELOS-590 \u00e8 un clone del Goldmund Telos?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il momento non abbiamo elementi sufficienti per affermarlo con certezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il richiamo a Goldmund \u00e8 evidente e alcune caratteristiche tecniche rendono interessante l&#8217;ipotesi di una parentela progettuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;esame delle fotografie interne ha inoltre aggiunto un dettaglio significativo: le marcature parzialmente visibili dei transistor finali sembrano compatibili con la coppia complementare di MOSFET laterali Hitachi 2SK1058\/2SJ162, gi\u00e0 citata nelle descrizioni commerciali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un indizio concreto, ma non ancora una prova definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il possibile collegamento con i circuiti Kaneda merita ulteriori ricerche, senza per\u00f2 confondere una somiglianza tecnica con una derivazione documentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che possiamo valutare direttamente, invece, \u00e8 il comportamento dell&#8217;amplificatore durante le prove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E sotto questo aspetto il mio giudizio rimane molto positivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per una spesa nell&#8217;ordine dei 1.000 euro, il BRZHIFI TELOS-590 mi ha offerto una qualit\u00e0 d&#8217;ascolto che considero decisamente convincente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La costruzione interna presenta soluzioni interessanti e il comportamento con i diffusori utilizzati nelle diverse sessioni mi ha lasciato un&#8217;ottima impressione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restano naturalmente le incognite relative all&#8217;assistenza, all&#8217;affidabilit\u00e0 nel tempo e alla documentazione tecnica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma credo che questo amplificatore rappresenti un esempio interessante di quanto sia importante giudicare un prodotto senza pregiudizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non basta un marchio prestigioso per garantire automaticamente un risultato superiore, cos\u00ec come non basta un prezzo contenuto per definire mediocre un apparecchio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un amplificatore deve essere valutato per il suo progetto, per la qualit\u00e0 della realizzazione, per le prestazioni effettive e per i compromessi che comporta il suo acquisto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua origine circuitale pu\u00f2 raccontarci una storia interessante, ma quella storia deve essere ricostruita attraverso elementi tecnici verificabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questa la filosofia che cerco di portare avanti su LoScaccianoce: curiosit\u00e0, ascolto, approfondimento tecnico e libert\u00e0 di giudizio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sul BRZHIFI TELOS-590<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il BRZHIFI TELOS-590 \u00e8 un clone del Goldmund?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il BRZHIFI TELOS-590 richiama chiaramente la famiglia Goldmund Telos, ma non disponiamo di un confronto completo degli schemi elettrici che permetta di dimostrare una copia circuitale. \u00c8 quindi pi\u00f9 corretto parlare di presunto clone o di progetto ispirato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali MOSFET utilizza il BRZHIFI TELOS-590?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le descrizioni commerciali citano la coppia complementare 2SK1058\/2SJ162. Nelle fotografie del nostro esemplare alcune marcature sembrano compatibili con le sigle abbreviate K1058 e J162, ma l&#8217;identificazione non \u00e8 ancora definitiva.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa sono i MOSFET laterali Hitachi?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono dispositivi a semiconduttore utilizzati anche negli stadi finali degli amplificatori audio. Alcuni modelli storici, come 2SK1058 e 2SJ162, presentano caratteristiche adatte alla progettazione di amplificatori lineari. Il loro impiego non garantisce per\u00f2, da solo, una qualit\u00e0 sonora superiore.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il circuito del TELOS-590 deriva da Kaneda?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un&#8217;ipotesi emersa durante la discussione tecnica sul prodotto. Per verificarla occorrerebbe identificare uno specifico schema Kaneda e confrontarlo con il circuito del BRZHIFI. Al momento non esistono elementi sufficienti per confermare questa derivazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il BRZHIFI TELOS-590 vale circa 1.000 euro?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In base alla mia esperienza d&#8217;ascolto, considero il rapporto tra prezzo e prestazioni percepite molto interessante. Prima dell&#8217;acquisto bisogna per\u00f2 valutare anche assistenza, garanzia, disponibilit\u00e0 dei ricambi e affidabilit\u00e0 nel lungo periodo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Guarda la videorecensione del BRZHIFI TELOS-590<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo articolo abbiamo approfondito soprattutto il progetto, la costruzione e le possibili origini circuitali dell&#8217;amplificatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per vedere il BRZHIFI TELOS-590 da vicino, osservare l&#8217;interno dell&#8217;apparecchio e conoscere tutte le mie impressioni d&#8217;ascolto, puoi guardare la videorecensione completa pubblicata sul canale YouTube LoScaccianoce.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Clone si, Clone no? BRZHIFI TELOS-590 Cosa C&amp;apos;\u00e8 davvero sotto il cofano?\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gOwmgtSMAEc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se hai informazioni tecniche documentate sul circuito, fotografie dei dispositivi finali o schemi che permettano di approfondire il collegamento con Goldmund e Kaneda, condividile nei commenti. Sar\u00e0 interessante continuare questa analisi con nuovi elementi verificabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fonti e documentazione tecnica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi desidera approfondire gli aspetti tecnici e storici trattati nell&#8217;articolo, riporto alcuni riferimenti utili.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/goldmund.com\/previous-collection\/telos-590-nextgen-stereo-integrated-amplifier\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Goldmund \u2013 Telos 590 NextGen II: scheda tecnica ufficiale<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/goldmund.com\/previous-collection\/telos-5500-nextgen-mono-power-amplifier\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Goldmund \u2013 Tecnologia Telos e MOSFET laterali<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.whathifi.com\/reviews\/goldmund-telos-590-nextgen-ii\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">What Hi-Fi? \u2013 Recensione e caratteristiche del Goldmund Telos 590 NextGen II<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/brz-hifi-audio.com\/products\/brzhifi-telos-590-high-home-hifi-merged-amplifier-xlr-rca-input-20-channel-audio-amplifier-with-remote-control-200w-200w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BRZHIFI \u2013 Pagina commerciale del TELOS-590<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.renesas.com\/en\/products\/2sk1058\/part-details\/2sk1058-e\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Renesas \u2013 Documentazione del MOSFET 2SK1058<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.renesas.com\/en\/document\/dst\/2sj160-2sj161-2sj162-datasheet\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Renesas \u2013 Datasheet della famiglia 2SJ160\/2SJ161\/2SJ162<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/sound-au.com\/project101.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Elliott Sound Products \u2013 Approfondimento tecnico sugli amplificatori MOSFET<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/sound-au.com\/tcaas\/hiraga1.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Jean Hiraga \u2013 Articolo storico sugli amplificatori in Classe A e riferimenti a Kaneda<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nota metodologica: i dati tecnici dichiarati dai produttori sono distinti dalle osservazioni fotografiche e dalle impressioni personali d&#8217;ascolto. Le fonti storiche e i datasheet aiutano a comprendere le tecnologie impiegate, ma non costituiscono una verifica diretta dello schema elettrico del BRZHIFI TELOS-590.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il BRZHIFI TELOS-590 \u00e8 davvero un clone del Goldmund Telos oppure \u00e8 un amplificatore che ne riprende soltanto alcune soluzioni [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2053","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2053"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2053\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2078,"href":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2053\/revisions\/2078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.loscaccianoce.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}